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Under 30 Bombe nemiche

Headline: Spettacolo della Rassegna Gener-Azioni

Quando
23/10/2026
Dove
via Pastrengo 15 - Como

In attesa della ristrutturazione dell’ex Tintostamperia Val Mulini e forte del successo della scorsa stagione, l’Accademia dei Trasformati ospita anche quest’anno la rassegna teatrale Gener-Azioni. 
Gli incontri sono l’occasione per comunicare e diffondere il progetto di rigenerazione “Tre-Incroci”, che intende la cultura e la produzione artistica come motore di trasformazione urbana dell’ex Tintostamperia Val Mulini.
Lo spazio raccolto dell’Accademia dei Trasformati, con i suoi soli 70 posti affacciati su un chiostro del Quattrocento, a pieno titolo il più piccolo teatro di Como, si trasforma in un grande spazio per la cultura e la riflessione.


Venerdì 23 ottobre 2026
Under 30 Bombe nemiche
Ideazione e performance Filippo Beltrami
Drammaturgia Stefano Baronchelli

Umberto Eco ricorda che i Greci accoglievano la guerra come una compagna di viaggio ingombrante: la temevano come si teme una divinità capricciosa, ma non la odiavano, perché sapevano quanto fosse parte inestricabile della vita umana. Noi facciamo il contrario. La esorcizziamo, la isoliamo, la deleghiamo a professionisti, fingendo che se ne occupino per portare la pace.

Da questa distanza nasce la domanda: cosa succederebbe se la guerra scoppiasse qui, in Italia, dentro casa? E come reagirebbe chi ha meno di trent'anni? Saprebbe affrontare una realtà che bussa forte alla porta, o la bolla tecnologica in cui vive l'ha reso del tutto inerte?

Il conflitto armato è un pretesto. La cornice è il racconto della guerra e dell'escalation che l'ha generata, ma il fuoco è su una generazione: i sogni andati in fumo, le speranze rimaste, il nichilismo strisciante. Non abbiamo più ideali. I principi che muovono le nostre scelte su cosa poggiano? In questa palude di notifiche, inserzioni a pagamento e consumismo sfrenato, cosa è diventato vivere? Una generazione assuefatta alla ricerca costante di dopamina, che morde e fugge da tutto e da tutti. Più i mezzi tecnologici aprono finestre sul mondo, più chi è giovane chiude la porta della propria camera.

Il testo racconta una guerra di fantasia, in un futuro molto vicino, con gli occhi di un ragazzo under 30, figlio di questa società. In scena un attore-personaggio attraversa due guerre parallele: quella del paese e quella silenziosa della sua generazione. Un monologo sopra le righe, assurdo e psichedelico, con una scrittura irriverente e una comicità surreale.

Il testo scoppietta, la messa in scena fa l'opposto: un attore, un'asta con microfono, nessuna scenografia. Sono i cambi luce ad accompagnare flashback e flashforward.

Uno spettacolo rivolto a un pubblico giovane, con la presunzione di far uscire la voce di una generazione interrotta, che nessuno prende mai veramente sul serio.

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