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Turandot

Headline: PrimaGiovani under30

Quando
22/09/2026
Dove
via Bellini 3 - Como

Anche quest’anno sarà il pubblico Under30 ad aprire la nuova Stagione del Teatro Sociale di Como – VOLT. Gli spettatori potranno infatti assistere, martedì 22 settembre 2026, alla PrimaGiovani di Turandot.

Il teatro aprirà le sue porte alle ore 19.30. La serata avrà inizio alle ore 20.00 con un’introduzione all’opera a cura di Pietro Cerchiello, così da prepararsi al meglio allo spettacolo.
Dopo l’opera ci si sposterà nelle Sale del Ridotto e in Sala Bianca per un after-party dove il giovane pubblico potrà così continuare la serata con laboratori, musica live, dj set e un angolo food&beverage.

L’after-party è stato organizzato in collaborazione con alcune realtà giovanili che fanno parte della Rete delle realtà giovanili del Teatro Sociale, in particolare: ArciGay Como, ARCI Trebisonda, Bagaera, Bagaii, Cai Giovani Cantù, Coast To Coast, Consulta degli Studenti del Conservatorio di Como, Leggère BookClub Como, Origami, Scüsciagat’ e Teatro dei Sussurri.

Continua, così, il grande impegno di AsLiCo per portare i giovani a teatro e interagire con la fascia under30. Con questi eventi, il Teatro Sociale di Como aderisce al progetto YOUTH CLUB, un’iniziativa promossa da Fondazione Cariplo per favorire l’avvicinamento delle giovani generazioni alle arti dello spettacolo.


TURANDOT
Opera in tre atti e cinque quadri. Musica di Giacomo Puccini. Libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni dall’omonima fiaba teatrale di Carlo Gozzi.

Il team creativo è il vincitore della III edizione del bando per la selezione di un progetto di regia, indetto da OperaLombardia e riservato ad artisti under35. Il progetto di Turandot si basa sull’incompiutezza dell’opera di Puccini, trasformata in un finale aperto che non risolve i conflitti ma pone domande profonde su amore, redenzione e responsabilità. La morte di Liù segna un punto di rottura etica ed emotiva: la violenza prevale sulla compassione e l’alba finale non porta salvezza, ma distruzione e accecamento.
L’ambientazione è un mondo oscuro, malato e contaminato, dominato da una sostanza nera che rappresenta l’odio e la vendetta incarnati da Turandot. Il popolo è una massa oppressa e superstiziosa, che venera la principessa come una divinità lunare e mortifera. Anche l’imperatore è impotente, simbolo di una gloria ormai perduta. In questo scenario
si distinguono Calaf, Liù e Timur, gli unici non contaminati.

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