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Prefettura e giardini del Prefetto
Headline: Giornate FAI di Primavera
Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano per la 34ª edizione le “Giornate FAI di Primavera”, il grande evento di piazza attraverso il quale dal 1993 il FAI dà la possibilità a centinaia di migliaia di italiani - nel primo fine settimana di primavera - di riappropriarsi del patrimonio culturale e paesaggistico delle città e dei territori in cui vivono.
Un patrimonio fatto di tesori d’arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono, a cui il FAI dedica ogni anno questa "festa collettiva" pensata per promuoverne la conoscenza, la cura e la tutela, in linea con la missione educativa che la Fondazione porta avanti da oltre cinquant’anni.
Il Palazzo della Prefettura sorge su una delle vie più rappresentative della città murata di Como, caratterizzata dalla presenza di numerose dimore nobiliari, tra cui spiccano le case natali di Alessandro Volta e di papa Innocenzo XI. Il Palazzo svolge la medesima funzione sin dal 1625, quando fu realizzato il Palazzo dei Governatori, tramite l'unione di due preesistenti case medievali.
Il Palazzo del Governo è il luogo di massima rappresentanza istituzionale della Provincia di Como. Svolgendo questa funzione continuativamente da quattro secoli è stato testimone della storia della città, dalle dominazioni spagnola e austriaca fino al Risorgimento, l'Unità d'Italia, la Liberazione e la nascita della Repubblica. La notte del 25 aprile 1945, Benito Mussolini vi sostò per alcune ore dopo aver lasciato Milano e la Prefettura fu teatro di un'ultima drammatica riunione con i gerarchi per decidere quale strada intraprendere per tentare la fuga in Svizzera o in Valtellina.
Negli spazi normalmente chiusi al pubblico e aperti eccezionalmente per le Giornate FAI di Primavera, i visitatori potranno respirare la storia ma anche comprendere il ruolo unico che la Prefettura svolge sul territorio della Provincia di Como.
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni.