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Ironia della sorte / Sorte dell’ironia
Headline: Arte, letteratura e parola si incontrano nella cornice della collezione Milly Pozzi
Venerdì 18 settembre 2026 alle ore 18.00 Como ospita un appuntamento speciale dedicato all’arte, alla letteratura e a quella particolare forma di intelligenza dello sguardo che è l’ironia. Nella prestigiosa sede della Collezione Milly Pozzi Arte di via Cesare Cantù, eccezionalmente aperta al pubblico per l’occasione, verrà presentato Ironia della sorte / Sorte dell’ironia, il volume curato da Roberto Borghi e Giovanni Busacca, nato dall’omonimo progetto espositivo presentato alla Galleria Stazione Arte Contemporary di Milano.
La serata si trasformerà così in un vero e proprio happening culturale, nel quale il libro, le opere e la parola letteraria entreranno in dialogo attraverso la presenza straordinaria di opere di Francesco Garbelli e le letture proposte dal Gruppo Letterario Àcàrya.
La scelta della Collezione Milly Pozzi Arte non è casuale. Lo spazio di via Cesare Cantù, sede di una importante collezione dedicata all’arte moderna e contemporanea, diventerà per una sera un luogo di incontro tra diverse forme della creatività.
La collezione, normalmente visitabile su appuntamento, sarà eccezionalmente aperta per accogliere il pubblico della presentazione e ospitare un nucleo di opere di Francesco Garbelli, artista milanese nato nel 1962, tra i più significativi interpreti del cosiddetto concettualismo ironico italiano. Garbelli è infatti uno dei quattro protagonisti della mostra originaria Ironia della sorte / Sorte dell’ironia, insieme ad Aldo Spoldi, Corrado Bonomi e Gianni Cella, e il suo lavoro costituisce uno dei punti di raccordo più evidenti tra la riflessione teorica del volume e la dimensione concreta dell’opera d’arte.
L’esposizione straordinaria delle opere di Garbelli consentirà quindi di entrare fisicamente dentro il tema del libro: un’ironia che non si limita a far sorridere, ma che utilizza il paradosso, lo spiazzamento, la citazione e il cortocircuito concettuale per interrogare la realtà e i suoi linguaggi. Le opere dell’artista, già al centro della ricerca sul concettualismo ironico sviluppatasi tra gli anni Ottanta e Novanta, dialogheranno con l’ambiente della collezione Milly Pozzi creando una situazione volutamente non convenzionale, sospesa tra mostra, presentazione editoriale e performance.
A completare l’appuntamento sarà la presenza del Gruppo Letterario Àcàrya, realtà culturale comasca da anni impegnata nella costruzione di occasioni di incontro fra letteratura, arti visive, poesia e territorio.
Alla serata parteciperanno Max Pini, Lorenzo Morandotti e Luisa Azzerboni, protagonisti di un percorso di letture dedicato a Pier Vittorio Tondelli e Stefano Benni, due autori che, con modalità differenti, hanno saputo fare dell’ironia, dell’irriverenza, del paradosso e della libertà linguistica strumenti privilegiati per raccontare la società italiana e le sue trasformazioni. La loro presenza permetterà di ampliare ulteriormente il campo di riflessione proposto da Borghi, portando la discussione dal territorio dell’arte contemporanea a quello della letteratura e della cultura degli anni Ottanta e Novanta. Non una semplice lettura di accompagnamento, dunque, ma un vero contrappunto letterario alle opere esposte, nel quale la parola di Tondelli e Benni farà emergere quella stessa capacità di osservare il reale di traverso, smontandone convenzioni e luoghi comuni.
La serata del 18 settembre sarà quindi qualcosa di più della presentazione di un libro: sarà un attraversamento dell’ironia come forma di pensiero, un incontro tra immagini e parole, tra memoria degli anni Ottanta e Novanta e sensibilità contemporanea. Un percorso nel quale Roberto Borghi, attraverso Ironia della sorte / Sorte dell’ironia, riporta al centro una stagione culturale capace di mettere in crisi le certezze e di utilizzare il sorriso come strumento di distanza critica; Francesco Garbelli tradurrà questa attitudine nello spazio dell’arte; mentre le voci di Àcàrya restituiranno alla parola letteraria quella stessa energia irriverente e sorprendentemente attuale.