• Musica

Bloomsday – prima edizione. Un microcosmo joyciano nel cuore della città

Headline: Parolario off

Quando
16/06/2026
Dove
via Collegio dei Dottori 9 - Como

Chi è stato?
Scrittura e indagine: da Agatha Christie all’intelligenza artificiale
26° edizione Parolario - Festival della Letteratura
Como, Cernobbio, Moltrasio, Lezzeno, Tremezzina | 10–15 giugno 2026

Parolario off
16-19 giugno 2026


Dal giallo classico al noir contemporaneo, dai processi alla cronaca fino ai podcast e all’intelligenza artificiale, Parolario 2026 attraversa il tema dell’indagine nei suoi molti linguaggi e nelle sue trasformazioni.

Per una settimana scrittori, giornalisti, magistrati, criminologi, illustratori, musicisti e studiosi si confrontano sul modo in cui vengono raccontati il mistero, la ricerca della verità e il rapporto tra realtà e finzione. Dall’eredità di Agatha Christie ai nuovi strumenti digitali, il festival mette insieme esperienze e punti di vista diversi, accomunati dall’attenzione per le storie, i personaggi e i meccanismi della narrazione.

Il programma alterna incontri, dialoghi, spettacoli, performance e recital musicali tra Como e il Lago di Como, con Palazzo Natta come sede principale della manifestazione e Villa Bernasconi di Cernobbio come uno dei luoghi centrali di questa edizione, ospitando incontri dedicati al giallo classico, al noir contemporaneo, alla musica e alle nuove voci della narrativa investigativa. Oltre a Como e Cernobbio, il festival coinvolge anche Moltrasio, Tremezzina e Lezzeno.

Accanto al programma tematico c’è Parolario OFF, con tre appuntamenti dedicati alla letteratura, al giornalismo culturale e alla memoria del territorio: il Bloomsday della Nuova Casa della Musica, l’omaggio ad Alberto Longatti del Centro Bontempelli e l’incontro con Diego Minonzio dedicato al suo nuovo romanzo Gli inascoltati.

Tra gli appuntamenti di questa edizione, particolare spazio è dedicato alla scrittura con due laboratori pensati per chi desidera avvicinarsi al racconto investigativo o approfondirne i meccanismi. 
Accanto ai laboratori, il festival coinvolge anche studenti e giovani con incontri realizzati insieme all’Accademia Aldo Galli, al Liceo Volta e al Liceo Paolo Giovio. Infine anche una visita narrata al Bosco Tapiò, all’interno del Parco San Martino di Como, a cura della Cooperativa Sociale Arca, tra natura, memoria e dettagli nascosti.


Martedì 16 giugno 2026

Il 16 giugno 1904, Leopold Bloom percorre le strade di Dublino e la letteratura mondiale cambia per sempre. Ogni anno, in città di tutto il mondo, il Bloomsday trasforma questa data in un'esperienza collettiva fatta di letture, performance, musica e attraversamenti urbani, dove la letteratura esce dalle pagine per abitare lo spazio pubblico. È dentro questa tradizione internazionale che si inserisce il progetto Bloomsday a Como, alla sua prima edizione inaugurale.

Con la progettazione di Max Pini, la serata — ospitata dalla Nuova Casa della Musica e co-progettata con il Gruppo Letterario Acarya e l'Associazione Segreta Isola — prende la forma di un microcosmo joyciano nel cuore della città, in cui la distinzione tra spettatori e partecipanti si fa sottile. Le letture dell'Ulisse non sono pensate come un momento frontale, ma come un mosaico di voci che si alternano e si sovrappongono, restituendo la natura polifonica dell'opera. Il pubblico è invitato a muoversi, a sostare, a seguire le parole nello spazio, quasi ripercorrendo simbolicamente il cammino di Bloom. A queste si intrecciano le performance teatrali di Mita Bolzoni e gli interventi musicali di Luca Bardi, con sonorità che richiamano il mondo irlandese e il repertorio folk europeo.

Accanto alla parola e al suono, trova spazio anche l'immagine: frammenti di testi joyciani vengono affissi nello spazio urbano, trasformandosi in una poesia a strappo che il pubblico può portare via con sé. A dare profondità storica al progetto, i contributi di due figure legate in modo diverso a Joyce: Carlo Linati e Mario Biondi.

Portami qui:  Bloomsday – prima edizione. Un microcosmo joyciano nel cuore della città